La notte del sabato Santo nella piazza principale del Comune di Rufina da circa 80 anni, si rinnova il tradizionale spettacolo dello scoppio del carro.
Quest’anno l’orario è stato anticipato alle ore 23 (rispetto alle ore 24 degli anni precedenti). Si tratta di un appuntamento che porta a radunarsi in piazza fedeli e semplici curiosi, persone del paese e che provengono da Firenze e dal Mugello.
La piazza è ben presidiata dai militari della locale stazione dei Carabinieri e dai numerosi volontari della Misericordia di Rufina; l’area dello scoppio è delimitata con le transenne posizionate dal Comune.
L’origine dello Scoppio del Carro è del 1937 da parte di un gruppo di cittadini di Rufina che si ritrovarono in piazza Umberto I il Sabato antecedente la Pasqua.
Sfruttarono un attrezzatura denominata “Berta”, un attrezzo utilizzato dai fabbri per modellare le barre di metallo incandescenti. La Berta funzionava attraverso una barra di ferro lunga 120 cm. e di circa 8 cm. di diametro che attraverso degli anelli veniva issata lungo due binari verticali e ancorata agli alberi di piazza Umberto I. La barra di ferro veniva lasciata poi cadere violentemente sopra un primitivo petardo fatto con le capsule dei fiaschi (allora di piombo) contenenti una miscela di zolfo e clorato di potassio depositato sopra una lastra metallica. Tramite un adattamento particolare un grande petardo veniva innescato e fatto esplodere, provocando un boato udibile in tutto il paese. La Berta continuò ad essere usata fino a ché gli avvenimenti bellici interruppero la cerimonia. Nel 1946 la Berta diventava ufficialmente lo scoppio del carro, perché la struttura portante era costituita da un involucro, contenente i petardi, posto su un carro da buoi a due ruote, decorato con frasche e foglie di alloro.
L’evento era svolto nella mattina del Sabato Santo! Nel corso degli anni il meccanismo si è modificato ed evoluto, fino a diventare l’attuale colombina e prendere il nome di Scoppio del Carro. Lo Scoppio del Carro è una tradizione che si svolge anche a Firenze, in piazza Duomo.
Le analogie fra lo Scoppio del Carro di Rufina e quello di Firenze sono molte.
A Firenze la colombina parte dalla Cattedrale del Duomo durante la messa di mezzogiorno del giorno di Pasqua.
A Rufina invece avviene la sera del Sabato Santo, come da origine antica di questo rito.
L’evento di Rufina rispetto a quello di Firenze, è stato istituito in tempi più recenti, ma non per questo è meno sentito, anzi…
Il carro nella parte alta, immediatamente sotto la sommità è decorato. L’attuale struttura della parte superiore del nuovo carro trova spunto da un disegno giacente presso la biblioteca Magliabechiana di Firenze e risalente alla metà del ‘600. Le pitture presenti raffigurano delle vedute sul territorio, il Cristo Risorto e San Martino (patrono del Comune di Rufina).
All’interno ed all’esterno del carro ci sono dei cavi che mettono in collegamento vari dispositivi, favorendone l’incendio e l’esplosione a catena.
Il tutto è comandato da una consolle posta ad una decina di metri di distanza e gestita da un volontario.
Nella chiesa, sita nella stessa piazza, durante la serata e prima dello scoppio del carro, viene celebrata la messa e poi fatta la Veglia.
E’ proprio dall’altare della chiesa di San Martino che tutto ha origine: da là parte un razzo con le sembianze di una colomba (tradizionale simbolo della Pasqua).
La ‘colombina’ è posta su un cavo d’acciaio ed attraversa la navata della chiesa, giunge fino al carro, situato nel mezzo della piazza.
Il parroco allo scoccare della mezzanotte incendia la miccia e la colombina parte, raggiunge ed incendia il carro, dopodiché torna all’altare della chiesa.La tradizione antica narra che il perfetto funzionamento di tutto l’evento, dall’innesco fino al ritorno in chiesa, rappresenti un buon auspicio per l’annata dei raccolti.
Con l’avanzare della tecnologia e la modernizzazione del processo, l’originario significato della tradizione è gradualmente scomparso; salvo rari “inceppi” tutto il percorso si svolge nei tempi e nei modi previsti, anche in caso di maltempo.
La tecnologia si modernizza, ma…..è sempre l’essere umano, i volontari dell’associazione Scoppio del Carro Rufina, che realizzano il “Brindellone” (il carro che poi scoppierà).
E’ l’inizio di un tripudio di colori, scintille, e scoppi, uno splendido spettacolo di girandole luminose con vari colori!